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OCCHIO AL POLSO

Un aiuto nella gestione del paziente scoagulato nelle
situazioni di emergenza

Il progetto in breve

Check-it Il progetto in breve

Un braccialetto per l’ identificazione certa e univoca del paziente scoagulato e per migliorarne il counseling rendendolo più efficace: un servizio in più messo a disposizione del paziente grazie al contributo di Boehringer Ingelheim Italia, con la partnership tecnico/organizzativa del Provider ECM AGENAS Summeet Srl.

Nasce così il progetto CHECK-IT: inserito in un percorso di PSP (Patient Support Program), programmi che supportano il medico nella gestione terapeutica dei pazienti, ridefinendo e allargando il concetto di assistenza, migliorando l’aderenza alla terapia e di conseguenza la sua efficacia e la qualità della vita, il progetto ha l’obiettivo di rendere unico il paziente.

La corretta e sicura identificazione del paziente da parte degli operatori sanitari è infatti fondamentale per garantire cure appropriate. Il braccialetto rappresenta un utile strumento per migliorare la sicurezza e ridurre eventuali rischi in relazione sia alla diagnosi che alla terapia.

Fibrillazione atriale

Fibrillazione atriale Dalla parte del paziente

La Fibrillazione Atriale (FA) è la più frequente aritmia nella pratica clinica e si associa ad un incremento della mortalità e degli eventi tromboembolici ed emorragici. La FA aumenta con l’età: ha una prevalenza dell’1-2% nella popolazione generale, dello 0,7% nella fascia di età 55-59 anni, fino al 17,8% nei soggetti con età 85 anni. Si stima che nel 2060 la prevalenza di FA in Europa e Stati Uniti sarà doppia rispetto ad oggi. Numerosi studi ne hanno analizzato l’impatto prognostico nel mondo reale, ma non sono disponibili dati epidemiologici su ampie popolazioni valutate in Italia1.

In che modo la fibrillazione atriale può condizionare chi ne è affetto?

La fibrillazione atriale può indurre un senso di ansia, specialmente se i sintomi peggiorano e incidono sulla capacità di svolgere le attività di tutti i giorni. Parlarne con il proprio medico è importante per essere rassicurati ed aiutati ad affrontare questi stati d’animo.

Regola d’oro: tenere sotto controllo la fibrillazione atriale per ridurre il rischio di ictus. Seguire la terapia fa bene al cuore ed anche al cervello.

Alcuni consigli per convivere al meglio con FA:
- Seguire la terapia prescritta dal medico anche se non si avvertono i sintomi;
- Conoscere e riconoscere i sintomi della fibrillazione atriale;
- Informare familiari ed amici se si avverte qualche malessere;
- Recarsi regolarmente dal proprio medico, a cui sottoporre eventuali domande e dubbi.

1. Heeringa J et al. Eur Heart J 53-27:949;2006

Trombosi Venosa profonda ed embolia polmonare Dalla parte del paziente

Il tromboembolismo venoso (TEV) rappresenta un rilevante problema sanitario: nella popolazione generale ha un’incidenza annuale attorno a 100-200 casi per 100.000 abitanti, crescente con l’età. La trombosi venosa profonda (TVP) costituisce due terzi degli episodi di TEV, mentre l’embolia polmonare (EP), da sola o in associazione con la TVP, rappresenta l’altro terzo dei casi.

Tale patologia, infatti, se diagnosticata in tempo può rimanere localizzata ed evolvere verso un decorso benigno con completa risoluzione clinica. Altre volte, invece, può avere complicanze locali, che possono compromettere la salute del paziente (sindrome post-trombotica).2

2. Wong P, Baglin T. Epidemiology, risk factors and sequelae of venous thromboembolism. Phlebology 11-27:2;2012

Il progetto

Il progetto Gli obiettivi principali

Durata del progetto:
15 Maggio - 31 Dicembre

A chi è rivolto: a tutti i pazienti in trattamento con un farmaco anticoagulante (senza distinzioni di età, sesso o patologia)

Obiettivi del progetto

  • Progettare e sperimentare una soluzione per l’identificazione
  • Facilitare il riconoscimento del paziente da parte dell’operatore
  • Migliorare la comunicazione fra operatore e paziente
  • Evitare eventuali errori legati all’identificazione
  • Migliorare l’educazione del paziente scoagulato

Di cosa si tratta:
al paziente in trattamento con terapia anticoagulante verrà consegnato un braccialetto in silicone anallergico di colore rosso, un colore ben visibile e ben riconoscibile e recante il logo del progetto.
La necessità è di rendere identificabili tutti i pazienti in trattamento poiché per tutti la gestione in emergenza richiede le medesime attenzioni e le stesse procedure. Il braccialetto è lo strumento che meglio si adatta all’esigenza in quanto consente una identificazione facilitata del paziente. Il braccialetto può costituire un segnale per chi prende in carico il paziente: un modo per assicurare che tutte le procedure di gestione di un paziente scoagulato vengano correttamente applicate.

Il braccialetto verrà tenuto fino al termine del progetto da parte del paziente in trattamento. In questo periodo in caso di emergenza e non, questo sistema garantisce l'identificazione di chi lo indossa da parte del personale sanitario.

InformazioniChi è coinvolto

Il progetto prevede:

  • Coinvolgimento AREU
    (Azienda Regionale Emergenza Urgenza) Lombardia, che supporta operativamente il progetto, tramite le Sale Operative Regionali Emergenza Urgenza, per la gestione dei soccorsi di individui portatori del braccialetto dedicato al progetto Check-it.
  • Supporto di centri FCSA lombardi
    (Federazione dei Centri di Sorveglianza Anticoagulati)
  • Supporto da parte del centro Emostasi e Trombosi di Alessandria e Rete di Emergenza
  • Patrocinio di AIPA
    (Associazione Italiana Pazienti Anticoagulati)
Informazioni

Contatti

Sommeet
Provider ECM e Segreteria Organizzativa
SUMMEET Srl
Via P. Maspero, 5 - 21100 Varese
Tel. 0332 231416 - Fax 0332 317748
info@summeet.it - www.summeet.it

I centri coinvolti Dove trovare i braccialetti

Il progetto CHECK-IT prevede la consegna al paziente da parte dei Medici Specialisti operanti
in centri emostasi e trombosi delle seguenti strutture:

Istituti Ospedalieri di Cremona

Cremona

San Raffaele

Milano

ASST Papa Giovanni XXIII

Bergamo

Istituto Clinico Humanitas

Rozzano (Mi)

Ospedale San Paolo

Milano

Ospedale Carlo Poma

Mantova

IRCCS Policlinico San Matteo

Pavia

Asst Bergamo Est

Seriate

AON SS. Antonio e Biagio e C. Arrigo

Alessandria